Un po' di attenzione alla FASCIA |
Largomento trattato non è, come potrebbe sembrare, una disquisizione di tecnica e tattica calcistica, ma si intende descrive un delicato aspetto nella realizzazione dei plastici ferroviari.
Ci si riferisce a quella parte di confine fra il mondo riprodotto in scala e il mondo reale, situato, ovviamente, là dove il plastico finisce (o inizia).
Questa zona, fra i modellisti statunitensi, è individuata come fascia.
A differenza dello sfondo di un plastico, che deve accompagnare locchio dellosservatore in modo molto delicato verso la continuazione oltre il locale del plastico, sino a lontani e sfumati paesaggi industriali, città, rilievi, per una buona riuscita della fascia è fondamentale che la stessa non risulti invasiva, ma deve indirizzare locchio dellosservatore proprio al plastico ferroviario.
La presenza di una fascia ordinata e curata è anche una sorta di biglietto da visita dellimpianto. Un plastico ben curato e rifinito può essere malamente giudicato dalla presenza di disordine sulla fascia: cavetti volanti, supporti in vista, elementi della struttura in vista, ecc.
Durante la costruzione di aluni plastici, un ulteriore aspetto di attenzione alla fascia si è concretizzato nella coloritura uniforme della fascia. Nella scelta dei colori è quindi importante che il colore sia tale da non attirare lattenzione dellosservatore e abbia quindi tinte scure e toni non brillanti.
I colori utilizzati spaziano dal castano scuro (Ettenmoorse Valley) al verde scuro (Low River, Villarosa) sino al nero (un plastico per la RAI e Marios Pass). Proprio questultima scelta si è rivelata quella che meglio ha raggiunto lo scopo.
La diffusione di un sistemi di controllo (siano essi di tipo analogico o digitale) walk around, che consentono, attraverso periferiche di controllo da tenere in mano (trottle), il controllo puntuale del treno, seguendo il convoglio che si sta comandando lungo tutto il perimetro del plastico, ha imposto la realizzazione di prese lungo il perimetro del plastico per il comando dello stesso, ampliando lutilizzo della fascia e consentendone la funzione di interfaccia fra operatore e plastico.
Via via, la fascia ha ospitato e può ospitare altre funzioni, quali ad esempio la rappresentazione sulla fascia stessa dello schema del tracciato dei binari, evidenziandone eventualmente lo stato (occupato o meno) o dei segnali, con la ripetizione dellaspetto degli stessi. Talvolta, nella fascia sono incorporati anche i comandi per gli scambi (interruttori/pulsanti nel caso di comando per mezzo di motori o elettromagneti oppure leve nel caso di controllo meccanico).
Nella realizzazione della fascia di alcuni moduli (che costituiranno parte di un plastico modulare di più grande dimensioni, in realizzazione fra gli amici di Plasticando), è stata posta attenzione sia all'aspetto estetico, sia all'introduzione nella "fascia" di alcuni elementi funzionali.
Utilizzando un sistema digitale, ho provato ad integrare in modo funzionale ed esteticamente accettabile la centralina "Lenz" nella fascia. Fortunatamente, la centralina presenta un frontalino collegato alla centralina stessa da quattro viti lunghe circa 13 mm. Eseguendo 4 fori nella fascia (di spessore di 5 mm) in corrispondenza delle sedi delle viti è stato possibile inserire il frontalino sul lato visibile della fascia, fissando al contempo la centralina sull'altro lato. L'esecuzione di un ulteriore foro in corrispondenza del led di controllo dello stato della centralina consente la corretta visualizzazione dello stato della centralina.
ATTENZIONE: L'APERTURA DELLA CENTRALINA COMPORTA LA PERDITA DELLA GARANZIA DELLA STESSA!
Per quanto riguarda i comandi, disponendo di una coppia di "trottle" "Lenz", è stato agevole reperire presso un negozio di componenti elettronici, le prese maschio e femmina DIN a 5 poli per l'installazione delle prese "femmina" direttamente nella fascia, dopo aver eseguito dei fori di diametro adeguato. Un paio di "pomelli" (reperibili per qualche centesimo presso qualsiasi centro di "bricolage") consentono, previo l'inserimento di un gancio nelle "trottle", di appendere le trottle stesse alla fascia, pronte per l'uso.
Fondamentale, per l'utilizzo di un sistema digitale, è la presenza, direttamente sul plastico o nelle immediate vicinanze, di un binario di programmazione. Disponendo di un lato del modulo che non sarà utilizzato nell'interfaccia con altri moduli e situato in posizione leggermente defilata, ho pensato di piazzare proprio su quel lato il binario di programmazione, alloggiato in uno sportellino che contiene anche un binario di "test", alimentato come un binario del plastico ... e prossimamente dotato di una dima per la verifica della corretta altezza dal piano del ferro dei ganci!
Vista della "fascia" con la mascherina della Lenz |
Stessa porzione di fascia, con le "trottle" comodamente appese e pronte per l'uso |
Lato di fascia con lo sportellino per il binario di test e di programmazione in posizione chiusa |
Binario di test e di programmazione in posizione aperta, pronta per l'utilizzo |
Jgiovenni