Spesso capita di dover costruire plastici in cantine, solai, garage, ecc. In tutti questi casi lo spazio è tiranno, come il tempo. Se non si adottano criteri adeguati, si rischia di sprecare spazio credendo invece di guadagnarlo. Vediamo alcuni esempi pratici per sfruttare al meglio l’ambiente disponibile.
Una stanza tipo
Consideriamo una stanza di 4×3 metri, con una porta e una finestra.
Errori iniziali
L’utilizzo di una forma rettangolare “piena” porta quasi sempre a spreco di spazio, anche se si appoggia il plastico a una o due pareti.
Inoltre si è quasi costretti a utilizzare il solito ovale, con difficoltà di accesso all’interno del plastico.
La ferrovia è una linea retta
Le ferrovie reali hanno tracciati rettilinei e curve ampie. Perché non mantenere questa caratteristica costruendo plastici lunghi e stretti, lungo le pareti della stanza?
Soluzioni pratiche
Plastico lungo 2 pareti – linea punto a punto
Ideale per linee di montagna con convogli corti e reversibili. Le gallerie aiutano a “rompere” il paesaggio.
Plastico lungo 3 pareti con cappio di ritorno
Variante del caso precedente, con la possibilità di inserire una piccola stazione di transito.
Plastico su 3 pareti per amanti del doppio binario
Utilizza la tecnica del finto ovale: due cappi di ritorno non comunicanti permettono ai convogli di girare all’infinito.
Plastico su 4 pareti con passaggio mobile
Un ovale lungo tutte le pareti della stanza. Serve un ponte mobile per accedere all’interno.
Plastico su due piani
Sfrutta anche l’altezza grazie a un’elicoidale che collega i due livelli. Variante evoluta del plastico su 3 pareti a doppio binario.
Plastico su una parete
Ideale per corridoi o spazi stretti. Perfetto per scale piccole come N o Z. Lo spazio sotto può ospitare armadi o mensole.
I vuoti vanno riempiti
In una stanza 5×4 m si può sfruttare anche lo spazio centrale. La penisola crea una barriera visiva che aumenta l’effetto di profondità.