Analizzate alcune strutture di stazione nascosta “tronche”, sono qui rappresentate alcune stazioni nascoste “passanti”, vale a dire che consentono il ricovero dei convogli e, quando necessario, la loro prosecuzione verso la parte visibile del plastico ferroviario attraverso la radice opposta.
Stazione nascosta passante – versione classica
Si tratta di un fascio di binari tronchi raccordati alla parte visibile del plastico ferroviario solo dall’estremità della radice:
Il principale vantaggio di questo tipo di stazione nascosta è la possibilità di riutilizzare il materiale rotabile durante una stessa sessione operativa. La struttura consente anche di sfruttarla come stazione nascosta “di testa” per alcuni servizi: un’automotrice o un treno bloccato può entrare e poi uscire dalla stessa radice.
Certo, presenta anche aspetti negativi: richiede notevole lunghezza e i binari di ricovero hanno lunghezze molto variabili.
Stazione nascosta passante – versione evoluta
Con un po’ di accortezza nella progettazione è possibile ottenere binari di lunghezza più omogenea:
Osservando il tracciato si nota però che ogni convoglio che voglia proseguire senza impegnare la stazione nascosta deve attraversare molti scambi. Poiché i deragliamenti avvengono più spesso sugli scambi, e le stazioni nascoste sono difficili da raggiungere, è meglio ridurre i rischi. Una piccola modifica consente di configurare un binario di passaggio che impegna solo due scambi:
Lo stesso risultato (binari omogenei) può essere ottenuto con una stazione nascosta “a cassetto”, che scorre ortogonalmente alla direzione dei binari:
Per chi predilige un plastico “da punto a punto”, si può ipotizzare una stazione nascosta che svolga due funzioni: ricovero dei convogli e inversione della marcia. Occupa spazio, ma può essere posta sotto una porzione visibile del plastico, e persino duplicata su due livelli:
Questa configurazione lascia però inutilizzata una grossa porzione di spazio. Come sfruttarla? Inserendo binari tronchi per convogli reversibili, con una doppia comunicazione che assicura l’uso del binario legale anche su linee a doppio binario:
Ora, passate in rassegna le principali strutture di stazione nascosta, quale è quella che meglio soddisfa i bisogni di un modellista? Semplice: non esiste una soluzione universale. Ogni plastico richiede una stazione nascosta “su misura”.
Un esempio relativo a un plastico domestico di medio/grandi dimensioni (5×6 metri) può rendere l’idea:
In questo tracciato sono individuabili 4 fasci di binari per il ricovero, due racchette per l’inversione di marcia, 4 binari tronchi per composizioni reversibili e un binario di programmazione. Ogni convoglio può entrare e uscire da entrambi i lati del plastico, e le locomotive possono raggiungere autonomamente il binario di programmazione.
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Jiovenni